La Giornata
Perché una Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano
Il paesaggio vitivinicolo costituisce una componente significativa del patrimonio culturale, ambientale, produttivo e identitario italiano. È il risultato di una relazione costruita nel tempo tra territorio, comunità, lavoro agricolo, saperi e cultura della vite e del vino.
In coerenza con la mission di Iter Vitis – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, l’Associazione Internazionale Iter Vitis ha istituito la Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, appuntamento annuale dedicato alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei paesaggi della vite del nostro Paese.
La Giornata si celebra il 20 ottobre, nell’anniversario della firma della Convenzione Europea del Paesaggio, assumendone idealmente i principi e richiamando l’attenzione sul paesaggio quale patrimonio condiviso, espressione delle relazioni tra popolazioni e territori.
L’iniziativa intende contribuire a:
- accrescere la conoscenza dei paesaggi vitivinicoli italiani e dei patrimoni materiali e immateriali ad essi connessi;
- rafforzare il coinvolgimento delle comunità, delle istituzioni, del mondo produttivo, della ricerca e della società civile nella loro tutela e valorizzazione;
- promuovere forme di sviluppo locale e di turismo culturale, lento ed enogastronomico coerenti con l’identità dei territori;
- costruire progressivamente una rete nazionale capace di mettere in relazione esperienze, competenze e buone pratiche.
La collocazione nel mese di ottobre consente inoltre di valorizzare i territori vitivinicoli al di fuori dei principali periodi di alta stagione, favorendo occasioni di conoscenza e fruizione legate ai ritmi, ai paesaggi e alle comunità rurali.
Paesaggi di vite. Paesaggi di vita
“Paesaggi di vite. Paesaggi di vita” è il tema scelto per la prima edizione della Giornata del Paesaggio Vitivinicolo Italiano, promossa dall’Associazione Internazionale Iter Vitis in occasione dell’anniversario della firma della Convenzione Europea del Paesaggio.
Il tema invita a guardare ai territori della vite non soltanto come luoghi della produzione vitivinicola o come scenari di particolare valore estetico, ma come paesaggi vivi, costruiti nel tempo dall’interazione tra natura e comunità, agricoltura e cultura, lavoro e saperi, memoria e innovazione.
Vigneti, terrazzamenti, borghi, cantine, architetture rurali, vitigni autoctoni, pratiche agricole, tradizioni, produzioni, biodiversità e memoria delle comunità raccontano infatti una relazione profonda tra le persone e i territori. Sono paesaggi di vite, perché la coltivazione della vite ne ha modellato forme, economie e culture; ma sono soprattutto paesaggi di vita, abitati, lavorati, attraversati e continuamente trasformati dalle comunità che se ne prendono cura.
La prima edizione intende quindi porre l’attenzione sulle molteplici dimensioni del paesaggio vitivinicolo: identità culturale e patrimonio; biodiversità e paesaggio rurale; pratiche agricole e saperi tradizionali; comunità e memoria; architetture e borghi; sostenibilità e cambiamenti climatici; turismo culturale ed enogastronomico; educazione al paesaggio; ricerca, innovazione e sviluppo locale.
Come custodire e trasmettere alle nuove generazioni i paesaggi della vite e i saperi che li hanno generati? Quale ruolo possono svolgere le comunità nella loro cura e trasformazione? Come conciliare produzione, tutela del territorio e biodiversità con le sfide poste dai cambiamenti climatici? In che modo i paesaggi vitivinicoli possono contribuire alla qualità della vita, all’attrattività dei territori e alla costruzione di nuovi modelli di sviluppo sostenibile?
A queste e ad altre domande la Giornata intende offrire occasioni diffuse di conoscenza, confronto ed esperienza, mettendo in rete istituzioni, enti locali, imprese, università, scuole, associazioni, operatori culturali e turistici e comunità locali.
Dal 20 al 25 ottobre 2026, i territori aderenti daranno vita a un Programma Nazionale diffuso di visite, incontri, cammini, attività educative, laboratori, mostre, esperienze nei vigneti e nei luoghi della cultura della vite e del vino e altre iniziative capaci di raccontare il paesaggio vitivinicolo nelle sue diverse espressioni.
“Paesaggi di vite. Paesaggi di vita” è dunque un invito a conoscere, interpretare e custodire un patrimonio che non appartiene soltanto alla storia della viticoltura italiana, ma al presente e al futuro dei territori e delle comunità che lo abitano.