Cinque annate di Barolo raccontate una accanto all’altra, nella cantina che le ha prodotte. La verticale è il modo più diretto per capire che cosa cambia in un vino quando cambia l’anno: la pioggia di giugno, il caldo di agosto, la mano di chi decide quando vendemmiare.
La giornata comincia all’aperto, fra i filari del cru storico, dove un agronomo spiega come si legge un vigneto: l’esposizione, la pendenza, il suolo bianco delle marne che dà a questo versante la sua impronta. Si prosegue in cantina, fra le botti grandi, per arrivare al tavolo della degustazione con gli strumenti giusti per capire quello che si sta bevendo.
L’incontro è aperto a tutti, anche a chi non ha mai partecipato a una degustazione guidata: i produttori accompagnano l’assaggio con un linguaggio semplice e rispondono alle domande fino alla fine. Chi arriva con bambini trova un percorso breve nel cortile, con la vendemmia raccontata attraverso gli attrezzi di una volta.
I posti sono limitati dalla capienza della sala botti: la prenotazione è obbligatoria e si chiude il giorno prima dell’evento.
Programma
16:00 — Ritrovo in cortile e saluto dei produttori.
16:15 — Camminata fra i filari del cru storico, con lettura del paesaggio a cura di un agronomo.
17:00 — Ingresso in cantina: le botti grandi, l'affinamento, il lavoro di un'annata.
17:30 — Degustazione verticale di cinque annate, dalla più recente alla più antica.
18:45 — Confronto aperto con l'enologo e assaggio di prodotti del territorio.


